Dettagli:

50 pagine

Dimensioni: 28,50X20 cm

Carta: Fedrigoni Tintoretto

Prima edizione 2018, 50 copie

Editing e layout: Kaspar Hauser

40 euro

Cosa succede ad una foto e quando si perde il legame tra il soggetto rappresentato e il suo referente esterno? Quando nessuno può più “significare” le fotografie esse si riducono a cruda informazione.
Dialoghi italiani parte dal ritrovamento fortuito di alcuni album fotografici di famiglia abbandonati per strada. La maggior parte delle foto erano state danneggiate dalla pioggia e dall’umidità mentre altre si erano quasi completamente decomposte in pigmenti di colore. Alcune immagini però conservavano intatti i ritratti dei componenti di una famiglia in momenti quotidiani e durante i riti domestici e sociali.
Le immagini dell’album sono state ri-fotografate e scomposte in qualcosa di ulteriormente parziale. Frammenti di corpi, luoghi e gesti creano così una nuova memoria di questa famiglia. Un’altra serie di scatti realizzati attraverso un obiettivo macroscopico sottolinea invece la matericità e il valore astratto della fotografia.
Questo progetto si ispira ad una riflessione dell’omonima opera di Giordano Bruno in cui il filosofo paragona l’universo a un organismo animato composto da una materia infinita e perennemente mutevole. Come il cosmo bruniano anche la fotografia è sostanza in costante trasformazione. 

La nostra recensione:

Il libro di Alessia Rollo nasce per un caso fortuito: il ritrovamento di un album di famiglia abbandonato sulla strada. Ancora il caso è complice degli eventi: gli agenti atmosferici intervengono e trasfigurano le fotografie del ricordo. La grande sensibilità della fotografa ha permesso di andare oltre le apparenze e di capire il potenziale delle fotografie rovinate dalla pioggia.

Dialoghi Italiani è un progetto interessante che si interroga sul mondo del passato che vuole essere dimenticato. “Dialoghi italiani” vuole dare una seconda chance a tutto quello che viene gettato nel cestino e lo riscopre, attraverso la vita dei micro organismi, i quali sono eredi attivi e partecipi della vita.

Questo mondo viene analizzato con sottigliezza e anche delicatezza.  Alessia riscopre il micromondo presente ogni giorno sulla superficie delle fotografie, che da sempre sono metafora della memoria e del ricordo da non dimenticare. I soggetti, i corpi, gli sgaurdi degli umani e degli oggetti delle fotografie modificate dagli agenti atmosferici; all’improvviso perdono la loro materialità configurandosi sempre più come apparenze astratte e metafisiche: sono visioni.

Per avere altre informazioni e supportare il libro contattare tramite http://www.alessiarollo.it/

 

 

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