Dopo la sua chiusura, Apuliart visita la mostra “Casa, studio, libreria” firmata da Giuseppe De Mattia, alla libreria 121+, in via Savona 17a (Milano). Con la compagnia e il racconto di Giorgio Cellini, partner e supervisore dell’attività della libreria dell’Editore Corraini.

La libreria 121+ non è la solita libreria delle varie in Italia di Corraini ma il suo aspetto cambia spesso. Da qualche mese 121+ invita un artista diverso ad operare nei suoi spazi con operazioni invasive fino a stravolgere l’aspetto originale.

Questa volta Giuseppe De Mattia è l’artista che si appropia dello spazio di 121+ e la trasforma nella sua stanza studio. Il lavoro dell’artista di Brindisi crea un ibrido di influenze e appunti tra l’anima dell’archivio Corraini e il suo mondo contemporaneo dell’arte.

L’archivio Corraini nasce a Mantova nel 1970, come galleria d’arte e documenta l’attività di artisti poliedrici e difficilmente collocabili nel panorama artistico del contemporaneo. Giuseppe De Mattia estrae dall’archivio di 121+ Corraini gli artisti importanti per la sua formazione e il suo lavoro come Bruno Munari e Mimmo Conenna.

 

Giuseppe De Mattia,‘10 lanci di fascia elastica’ e opere di Mimmo Conenna, libreria 121+, Milano, 2018
Giuseppe De Mattia,‘10 lanci di fascia elastica’ e opere di Mimmo Conenna, libreria 121+, Milano, 2018

 

Così la mostra è un dialogo fra le opere di Giuseppe di Mattia e alcune opere scelte dall’archivio dei due artisti del passato.

Per De Mattia Munari è punto di riferimento importante per i suoi lavori pioneristici come L’Abitacolo, che viene riletto e ricostruito nello spazio di 121+ dall’artista. La riproposta di Giuseppe di Mattia mantiene la struttura originale e ospita gli appunti e oggetti del quotidiano. L’Abitacolo diventa per Giuseppe De Mattia un luogo di lavoro e di ritiro per pensare.

 

L'Abitacolo di Giuseppe De Mattia, libreria 121+, Milano, 2018.
L’Abitacolo di Giuseppe De Mattia, libreria 121+, Milano, 2018.

 

In dialogo sulla stessa parete ci sono le opere Mimmo Conenna, artista emarginato dalla elite artistica e di Giusppe come “10 lanci di fascia elastica”. Questo ultimo lavoro è una serie di disegni su carta di ricordi di lanci di elastici effettuati da un fucile di legno, che si trova all’interno dell’Abitacolo. Gli elastici lanciati e poi caduti a terra inermi, creano delle forme inconscie del caso di cerchi e volute.

Mimmo Conenna è stato scelto dall’artista perchè entrambi legati dall’origine pugliese e anche perchè  entrambi di matrice concettuale adoperano gesti, esercizi, e oggetti del quotidiano per realizzare le loro opere.

 

“Calipsonian”, Giuseppe De Mattia, 121+, Milano, 2018.

La mostra è completata da una serie di appunti fotografici di “Calipsonian”, nuovo progetto working in progress di Giuseppe De Mattia. La fotografia, medium primo dell’artista, è in questo progetto una riflessione sulla comunicazione del mondo vegetale e animale.

Su uno dei tavoli pieni di libri, uno è dedicato alle pubblicazioni di Corraini scelte appositamente da Giuseppe De Mattia; che si collegano al suo mondo artistico e personale. Un modo orginale per far conoscere l’artista al pubblico e farlo sentire vicino. Da notare che affianco ai libri di Munari c’è anche il noto testo formativo “Il manuale delle giovani marmotte”, indispensabile per sopravvivere nell’arte contemporanea.

 

Libri di Editore Corraini scelti da Giuseppe De Mattia, 121+, Milano, 2018
Libri di Editore Corraini scelti da Giuseppe De Mattia, 121+, Milano, 2018

 

Spazio della libreria 121+, Corraini, Milano, 2018
Spazio della libreria 121+, Corraini, Milano, 2018