Idea di PROGETTO CAVA
In collaborazione con APULIART CONTEMPORARY

Tutti i verbi all’infinito
CAPITOLO I

Sulle spiagge libere il mare si dà a tutti come una ragazza facile e infedele, anche se c’è una stupidità vorace che cerca di imprigionarlo, di sposarlo e chiuderlo in casa, di dargli la paranoica fissità del proprio. Le ville sui litorali, piccoli e grandi stupri di cemento che vor-rebbero imprigionare il mare, tutte abusive prima di ogni legge, esibiscono l’oscenità della proprietà. Ancor prima che un bene econo-mico, ancor prima di essere per noi il mare è per sé, è un’altra forma di vita che, ad appena due passi da noi, guizza intorno ad una mol-lica caduta in acqua. Lì sotto si agitano i conflitti, le gerarchie, le differenze tra le vite nomadi e gli sguardi fermi delle piante, il grega-riato dei branchi, e la feroce e libera solitudine dei cacciatori, lì tra differenze di luce e di temperatura vivono una vita ugualmente per-fetta le creature degli abissi e quelle delle superfici. Dal mare arrivano gli ospiti ingrati, il dramma, la fuga, gli inganni e i sogni dei clandestini. Esso nasconde meglio, ridicolizza le guardie costiere, ingoia i disperati senza pietà e senza colpa. La sua crudeltà è come quella della morte, vera e inevitabile. Si può morire nella punizione della tempesta e in una splendida giornata di sole. C’è una lezione silenziosa nell’irresponsabilità grande e paurosa del mare, nel suo ingoiarci buio e solare, nel suo saper accogliere e custodire le agonie che scendono nei fondi di silenzio. Scuola di limite prima di ogni filosofia. Ma si sa poco della gioia del mare se non si sono mai incon-trati laddove esso è alto e blu i branchi di delfini, l’amicizia di queste anime di confine, cugini più saggi e riuscito esperimento divino. Si sa poco di se stessi se non si conosce la pelle eccitata all’ingresso del mare, e poi il lento conciliarsi con l’acqua, l’accettare di apparte-nerle, e lasciarsi andare, galleggiare. Il nostro corpo scopre un mondo quando accetta di affidarsi senza paura al moto della risacca, quando contemplando il cielo stesi sul mare immergiamo le orecchie nel suo ventre sonoro, accettando di appartenergli con fiducia fi-liale. In questo esercizio, nella confidenza con la grammatica dell’acqua c’è un’antica saggezza, il suggerimento della possibilità di un altro tempo.”

Franco Cassano, Il pensiero meridiano, Editori Laterza, 1996, pp. 15-17

 

PROGETTO CAVA + APULIART CONTEMPORARY invitano ogni artista operante sul territorio pugliese a proporre un progetto per la realizzazione della mostra Tutti i verbi all’infinito 

Deadline: 30 Marzo 2019
Location: Chiostro, Piazza del Duomo, Lecce (IT)

18-28 Maggio 2019
SELEZIONE DI 6 ARTISTI

– Attinenza e interpretazione della traccia proposta
– Background ( formazione, esperienze)
– Ricerca e indagine del progetto presentato

CANDIDATURA

NO FEE
( *spese di trasporto e di realizzazione dell’opera a carico dell’artista)

Invia un email a cvalueart@gmail.com / apuliartproject@gmail.com
Oggetto : Open Call tutti i verbi all’infinito
Allega: Portofolio ( max 25 MB) + progetto candidato per la CALL

LA MOSTRA

L’intento è di creare con gli artisti selezionati per Tutti i verbi all’infinito un rapporto orizzontale di dialogo ed apertura. Gli artisti saranno componente attiva del processo di progettazione e allestimento della mostra.
Con il supporto di APULIART CONTEMPORARY, Tutti i verbi all’infinito sarà documentata quotidianamente attraverso i principali canali social e condiviso con la rete.

Su PROGETTO CAVA

CAVA è risultato di un scambio assiduo ed interattivo di idee tra due giovani professioniste che studiano e lavorano nel campo dell’arte contemporanea. Il costante confronto tra lo studio della pratica di curatela e le conoscenze del mercato dell’arte ha generato una sinergia e collaborazione favorendo così una condivisone di opinioni e informazioni creative, grazie al mix di due differenti background acquisiti durante i percorsi di studio.
L’obiettivo è di creare un hub dedicato alla promozione dell’arte contemporanea in Puglia a livello internazionale con giovani artisti emergenti.
Il team è composto da Elena Sozzo e Rosita Ronzini.

Elena Sozzo laureata in Economia per l’arte e la cultura presso l’Università commerciale Luigi Bocconi ed in Economia e Gestione dei Beni culturali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Rosita Ronzini, fotografa e curatrice del progetto editoriale digitale di APULIART CONTEMPORARY e attualmente laureanda in Comunicazione e Didattica per l’arte presso l’Accademia di Belle arti di Brera.